Tasso di apertura mail: cosa ci dice questo dato

Guido Marabini - 3 luglio 2024

 Tasso di apertura

 

L’efficacia di una strategia di email marketing non dipende solo dai contenuti proposti e dalla struttura del funnel, ma anche da scelte e valutazioni di tipo statistico. In particolare, ci riferiamo all’importanza di scegliere accuratamente i ritmi di pubblicazione, selezionando la frequenza adatta e i momenti perfetti per l’invio delle newsletter.

In questo articolo trarremo importanti informazioni attraverso uno studio analitico sul tasso di apertura delle email. 

 

 

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Tasso di apertura: cos’è e perché è importante 

 

 Tasso di apertura

 

Nel panorama dell'email marketing, monitorare il successo delle campagne è fondamentale. Tra i vari parametri chiave, il tasso di apertura gioca un ruolo da protagonista

 

Inviando un'email a 100 iscritti, se 15 di loro la aprono il tasso di apertura è del 15%. Questa semplice percentuale racchiude preziose informazioni sull'efficacia della tua strategia. 

 

 

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Cosa rivela il tasso di apertura? 

  • L'efficacia dei titoli: un oggetto accattivante è l'esca che spinge i destinatari a cliccare. Un alto tasso di apertura dimostra che il titolo ha catturato la loro attenzione. 
  • Il momento giusto per l'invio: se le email vengono aperte, significa che sono state inviate nel momento in cui i clienti sono più ricettivi. 
  • La segmentazione della lista: suddividere i destinatari in base a interessi e caratteristiche permette di personalizzare i messaggi. Un buon tasso di apertura conferma l'efficacia della segmentazione. 
  • L'interesse del pubblico: un basso tasso di apertura potrebbe indicare che i clienti ricevono troppe email o non apprezzano i contenuti proposti. 

 

 

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Tasso di apertura: lo studio di NP Digital 

 

La famosissima agenzia NP Digital ha condotto uno studio, somministrando un sondaggio relativo all’email marketing a 585 player del mondo B2B e B2C. Dall’analisi delle risposte, ecco le principali evidenze emerse: 

 

Giorno: 

  • Media generale: Mercoledì (18,5% di apertura) 
  • B2C: Lunedì (19,5%) e Martedì (18,9%) 
  • B2B: Mercoledì (20,3%), Giovedì e Venerdì (16,3%), Lunedì e Martedì (13%) 

 

Ora: 

  • Tarda mattinata: 25,5% di apertura 
  • Pomeriggio: 25,3% di apertura 

 

Oggetto: 

  • Promozioni: 3,29 (miglior punteggio) 
  • Domande: 3,36 
  • Emoji: 3,79 (peggior punteggio) 

 

Intelligenza artificiale: 

  • Contenuti generati con AI: -62% di interazione 
  • Utilizzo AI per il 25% dei testi: 17,3% di apertura (minimo tasso di cancellazione) 

 

 

Tasso di apertura e giorni della settimana 

 

 Tasso di apertura

 

Le abitudini degli utenti influenzano il modo in cui essi interagiscono con le email. Ognuno ha le sue routine, lavorative e personali, che determinano il momento in cui è più propenso ad aprire i messaggi ricevuti. 

 

 

Qual è il giorno migliore per inviare un'email?

 

Secondo i dati, il mercoledì si posiziona come campione indiscusso, con un tasso di apertura medio del 18,5%. Il perché è semplice: non è né l'inizio frenetico della settimana, né la vigilia del weekend che porta la mente altrove. È il cuore della settimana, quando le persone hanno smaltito l'impegno iniziale e non sono ancora immerse nei pensieri del riposo. 

 

Vediamo nel dettaglio la preferenza degli esperti per ogni giorno

  • Domenica: 7,7% 
  • Lunedì: 16,8% 
  • Martedì: 16,4% 
  • Mercoledì: 18,5% 
  • Giovedì: 15,4% 
  • Venerdì: 15,9% 
  • Sabato: 9,4% 

 

 

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A che ora conviene inviare le mail? 

 

Qual è l'orario migliore per inviare mail? Si ottiene un tasso di apertura migliore inviando un'e-mail al mattino, al pomeriggio o alla sera? Agli intervistati del questionario è stato chiesto di indicare il tasso di apertura medio che hanno riscontrato quando hanno inviato e-mail in orari specifici della giornata. 

 

Lo studio ha rivelato che il momento migliore per inviare un'email varia a seconda della fascia oraria: 

  • Mattina presto: 16,2% 
  • Tarda mattinata: 25,5% 
  • Pomeriggio: 25,3% 
  • Prima serata: 19% 
  • Tarda sera: 14% 

 

Cosa ci dicono questi dati? 

Se l’obiettivo è massimizzare il tasso di apertura delle email marketing, è consigliabile puntare sulla tarda mattinata o sul primo pomeriggio

 

Perché? 

  • Mattina: Se le persone sono al lavoro, è probabile che abbiano già controllato le email inviate in orario prestissimo e si stiano preparando per la pausa pranzo. 
  • Pomeriggio: Al rientro dalla pausa, c'è maggiore possibilità che si dedichino nuovamente alle email ricevute. 
  • Prima serata: A casa dal lavoro, le persone potrebbero aver terminato le faccende domestiche e le commissioni, godendosi un momento di relax prima della cena. 
  • Tarda sera: Con l'avvicinarsi dell'ora di dormire, la propensione a controllare le email tende a diminuire. 

 

 

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Email marketing e tasso di apertura: ultimi consigli

 

 Tasso di apertura

Seppur i risultati di questo studio offrono una panoramica interessante, è fondamentale ricordare che ogni azienda è un caso unico. Ciò che funziona per la maggior parte potrebbe non essere la soluzione migliore per il proprio progetto. Ogni realtà ha le sue sfide e obiettivi specifici: monitorare i propri parametri è la chiave per un miglioramento continuo. 

 

Come fare? 

  • Tracciare il tasso di apertura: Ogni volta che si invia una campagna email, è bene registrare il tasso di apertura e identificare eventuali picchi o cali significativi. Questi dati aiutano a capire quali giorni e orari sono più performanti per il proprio pubblico. 
  • Sfruttare i test A/B: Questa tecnica permette di confrontare due versioni diverse di un'email (ad esempio, con titoli differenti) per scoprire quale ottiene risultati migliori. Molte piattaforme di email marketing offrono funzionalità di A/B testing integrate. 
  • Analizzare i dati con attenzione: L’approccio migliore è quello che va oltre i tassi di apertura e guarda a metriche come click-through rate, conversioni e disiscrizioni. Questi dati offrono una visione più completa dell'impatto delle campagne email. 

 

Ultimo consiglio: le statistiche generiche sono un punto di partenza, non un dogma. In quanto tali, devono essere utilizzate come ispirazione, combinando i dati con la propria conoscenza del pubblico e del settore per creare campagne email personalizzate e vincenti

 

 

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Guido Marabini

Scritto da Guido Marabini

Head of Digital e Project Manager. Appassionato di nuove tecnologie e della comunicazione non convenzionale, finalizzo tutte le mie energie alla ricerca della strategia e del mix perfetto di strumenti per raggiungere tutti gli obiettivi.

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