Attuare l’Employee Advocacy: come gestire gli ambassador interni

Davide Rossi - 30 agosto 2022

employee advocacy

 

Sappiamo che l’Employee Advocacy è uno strumento molto utile per promuovere l’azienda. La base è quella di attuare programmi allo tempo stesso sia strategici che pragmatici al fine di rendere i dipendenti una sorta di ambassador dei valori del brand verso l’esterno.

Come? Attraverso il passaparola fisico, ma anche utilizzando i profili social personali.

 

 

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L’essenza dell’Employee Advocacy

 

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A livello di tattica l’Employee Advocacy prevede la pianificazione di azioni specifiche finalizzate in particolar modo all’engagement dei dipendenti. La premessa è quella di riuscire a veicolare al meglio i valori dell’azienda e infondere tutta l’attenzione possibile nell’applicarli con coerenza, senza dimenticare la cura al benessere dei dipendenti e il rispetto dei loro diritti.

 

Solo allora si potrà passare al loro effettivo coinvolgimento, valutando ogni singolo caso per le relative specificità (presenza o meno sui social e grado di influenza sui terzi).

Una pianificazione che coinvolge necessariamente più settori aziendali, in particolare Risorse Umane, Marketing e Comunicazione interna. 

 

Il primo step dell’Employee Advocacy è, quindi, quello di individuare gli ambassador del brand. Non si tratta di un’azione massiva, ma mirata, testando pochi e selezionati dipendenti dotati delle caratteristiche più in linea per esportare voce e immagine dell’azienda all’esterno, testandone i risultati e correggendo i possibili errori.

 

In ogni caso le azioni di Employeee Advocacy devono essere sempre caratterizzate da un’assoluta libertà di azione, sia in fase iniziale, che in quella di sviluppo. Nessun dipendente deve sentirsi costretto a essere un promotore dell’azienda.

 

 

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Valutazione dei messaggi dell’Employee Advocacy e dei canali di trasmissione

 

Non esiste una modalità unica attraverso la quale gestire le azioni di Employee Advocacy, in particolare cosa, quando e dove.

Il coordinamento di queste attività, però, è fondamentale.

Si va dai sistemi tradizionali, su base prettamente manuale, come email o pubblicazioni di apposite notizie sulla intranet, modi attraverso i quali l’azienda fornisce a tutti i dipendenti o solo a quelli scelti in qualità di ambassador, informazioni idonee a essere veicolate al pubblico esterno.

 

Ci sono poi altri mezzi, come software e tool digitali che possono gestire interamente le comunicazioni via social, individuando per tempo i contenuti idonei a essere diffusi su larga scala grazie ai brand ambassador.

 

 

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In questo caso i dipendenti sono avvisati da allert e possono a loro volta pianificare le uscite dove si parla dell’azienda o dei relativi brand.

 

 

Frequenza di diffusione dei messaggi attraverso la pianificazione di una strategia di Employee Advocacy

 

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La strategia di Employee Advocacy è chiamata a pianificare più azioni nel corso di un periodo di tempo prestabilito.

 

È – naturalmente – complesso poter prevedere tutte le comunicazioni che coinvolgono gli ambassador interni dal momento che alcune specifiche attività da comunicare emergono senza un tempo congruo di preavviso (per esempio un premio ricevuto dall’azienda per uno specifico concorso ndr).

 

L’importante è che, salvo l’imprevedibile, ci sia una calendarizzazione dei messaggi, con l’obiettivo di creare valore all’azienda senza sminuire l’indipendenza del dipendente che funge da megafono verso l’esterno. C’è anche la necessità di fare in modo che risulti un’azione nata per il reale coinvolgimento del dipendente nell’attività lavorativa in cui opera.

 

I benefici che se ne possono trarre sono quelli di un’azienda in grado di soddisfare le aspettative dei propri dipendenti, diventando quindi appetibile anche ad altri talenti.

 


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Davide Rossi

Scritto da Davide Rossi

Sono cresciuto nel mondo dell'informazione, studiando e leggendo di storia, politica e psicologia, marketing, branding e molto molto altro. Dopo anni di lavoro da consulente strategico per la comunicazione digitale, oggi sono Direttore operativo di Inside. Vuoi conoscermi per una consulenza? Scorri in basso questa pagina e arriverai ai nostri contatti!

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