YouTube e Intelligenza Artificiale: l’etichetta di riconoscimento

Guido Marabini - 3 aprile 2025

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Da diverso tempo, YouTube ha imposto ai suoi creator di contrassegnare con un’etichetta i contenuti realistici realizzati tramite Intelligenza Artificiale. Lo strumento è stato inserito all’interno del Creator Studio allo scopo di elevare il livello di trasparenza della piattaforma e dei contenuti presenti al suo interno. In questo articolo vi spieghiamo come funziona e tutto ciò che occorre sapere a riguardo.

Contenuti che richiedono l’etichetta

 

Sono molteplici, secondo le direttive di YouTube, le tipologie di contenuti che ad oggi devono essere contrassegnati dall’etichetta. Tra i format più comuni interessati da questo provvedimento citiamo:

 

  • Manipolazione digitale di un filmato per sostituire il volto di un individuo con quello di un altro.
  • Creazione artificiale della voce di una persona.
  • Modifica di riprese di eventi o luoghi reali per rappresentarli in modo non corrispondente alla realtà.
  • Produzione di scene realistiche che illustrano eventi rilevanti di natura immaginaria.

 

 

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Eccezioni e deroghe alla divulgazione dell’etichetta

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YouTube riconosce la versatilità con cui i creator impiegano l'intelligenza artificiale generativa nel loro processo creativo e stabilisce delle eccezioni all'obbligo di divulgazione.

 

In particolare, la piattaforma non richiederà la dichiarazione quando l'IA viene utilizzata come strumento per ottimizzare e semplificare il flusso di lavoro creativo, piuttosto che per alterare in modo sostanziale il contenuto finale.

 

Esempi di queste applicazioni includono:

 

  • Generazione di sceneggiature: l'utilizzo dell'IA per abbozzare o sviluppare sceneggiature, fornendo un punto di partenza o un'ispirazione per il creator umano. L'IA in questo caso funge da assistente alla scrittura, non come autore principale del contenuto narrativo.
  • Ideazione di contenuti: l'impiego dell'IA per generare idee, tematiche, suggerimenti di argomenti o spunti creativi. L'IA in tal caso agisce come un "brainstorming partner", stimolando la creatività del creator.
  • Sottotitoli automatici: l'utilizzo di strumenti di IA per la generazione automatica di sottotitoli e didascalie. Questa funzione mira a migliorare l'accessibilità e la comprensione dei contenuti, senza alterare la natura intrinseca del video.

 

Inoltre, la divulgazione non sarà necessaria per modifiche di natura non realistica o marginale, che rientrano nelle pratiche comuni di post-produzione e non mirano a ingannare lo spettatore sulla realtà del contenuto. Queste includono:

 

  • Regolazioni cromatiche: l'utilizzo di strumenti per modificare la saturazione, il contrasto, la luminosità e altri aspetti del colore per fini estetici o per migliorare la qualità visiva del video.
  • Filtri di illuminazione: L'applicazione di effetti per simulare diverse condizioni di luce o per creare un'atmosfera specifica.
  • Effetti speciali: L'utilizzo di effetti visivi (VFX) che sono chiaramente riconoscibili come tali e non mirano a rappresentare la realtà in modo ingannevole.
  • Filtri di bellezza: L'applicazione di filtri estetici che modificano leggermente l'aspetto fisico di una persona per motivi stilistici o di miglioramento dell'immagine, senza creare un'alterazione non realistica.

 

In sostanza, YouTube mira a distinguere tra l'uso dell'IA come strumento di supporto creativo e l'impiego per generare o alterare in modo significativo i contenuti, inducendo in errore gli spettatori sulla loro autenticità. Le eccezioni delineate si concentrano sull'uso dell'IA per migliorare l'efficienza del processo creativo o per apportare modifiche estetiche comuni e non ingannevoli.

 

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Tempi di adeguamento e scenari futuri

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Sebbene i creator abbiano potuto contare su un periodo di transizione per adeguarsi alla nuova normativa, in futuro YouTube potrebbe valutare l'applicazione di sanzioni per coloro che ripetutamente omettono di segnalare l'impiego di contenuti generati dall'intelligenza artificiale.

 

In determinate circostanze, soprattutto quando il contenuto manipolato o creato sinteticamente presenta il rischio di disorientare o ingannare gli utenti, YouTube potrebbe applicare un'etichetta informativa anche in assenza di una dichiarazione da parte del creator.

 

YouTube sta inoltre implementando aggiornamenti alle proprie politiche di tutela della privacy per consentire agli utenti di richiedere la rimozione di contenuti sintetici o generati dall'intelligenza artificiale che imitano l'identità di una persona riconoscibile, inclusi i suoi tratti somatici o la sua voce.

 

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Guido Marabini

Scritto da Guido Marabini

Head of Digital e Project Manager. Appassionato di nuove tecnologie e della comunicazione non convenzionale, finalizzo tutte le mie energie alla ricerca della strategia e del mix perfetto di strumenti per raggiungere tutti gli obiettivi.

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