Test A/B: cos’è e come usarlo per migliorare il sito

Davide Rossi - 9 novembre 2022

ab test

 

Nonostante tool avanzati e metodologie di analisi sempre più raffinate, i pareri degli utenti restano centrali nel processo che porta all’ottimizzazione di un progetto web.

Gli AB Test si fondano proprio su questo principio che implica la proposta di diverse versioni di una stessa pagina web a gruppi di persone più o meno ampi.

 

Andiamo a vedere come è possibile utilizzare questo sistema di analisi per creare siti ed eCommerce sempre più performanti.

 

 

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Principio di funzionamento di un Test A/B

 

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Il Test A/B, chiamato anche Split Test, è un metodo di analisi che si basa su varianti di una stessa piattaforma che suscitano diverse reazioni da parte degli utenti.

 

In poche parole, viene proposta agli utenti una versione A e una versione B di una pagine web, che, quindi, sono del tutto uguali tranne per uno o pochi dettagli.


Monitorando le interazioni sulle due pagine e, in particolare, con ciò che differenzia l’una dall’altra, si possono registrare dati molto importanti che dicono chiaramente cosa preferiscono le persone che navigano sulla pagina.

 

 

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Come viene usato in pratica il Test A/B

 

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Per eseguire un Test A/B efficace bisogna innanzitutto individuare il target di audience idoneo al progetto che si vuole ottimizzare, che generalmente corrisponde al bacino di utenti con caratteristiche sovrapponibili a quelle delle buyer personas.

 

Questo traffico di qualità viene diviso in due per proporre ad un gruppo la versione A della pagina web e all’altro la versione B. Molto spesso viene modificato un solo elemento, così che non vi siano altre variabili in grado di condizionare il comportamento degli utenti.

 

Per capire chiaramente le preferenze di chi visita il sito vengono fissati dei KPI (Key Performance Indicators) che vengono monitorati su entrambe le pagine.

 

Gli indicatori possono essere diversi, ad esempio:

  • Numero di download di un materiale
  • Click su un pulsante o su uno specifico link
  • Permanenza sulla pagina
  • Tempo di visualizzazione di un video
  • Scontrino totale di un acquisto sull’eCommerce
  • Riduzione del bounce rate
  • CTR (click through rate) di una pubblicità

 

In pratica ci si concentra sul tasso di conversione di ogni pagina e si determina quale variabile ha generato migliori risultati.

 

 

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Obiettivi dello Split Test

 

Fare split testing è fondamentale per ottimizzare il tasso di conversione, ovvero il CRO (conversion rate optimization).

 

Oggi i dettagli fanno sempre di più la differenza online e, di conseguenza, è necessario curare minuziosamente la UX (user experience).

Spesso è sufficiente modificare il colore o la posizione di un pulsante per notare variazioni considerevoli nei tassi di conversione.

 

Capire cosa ostacola la navigazione dell’utente e cosa non lo fa arrivare ad eseguire l’azione desiderata è indispensabile per ottenere un numero maggiore di: interazioni su un contenuti, lead generati da un form, vendite sull’eCommerce.

 

Inoltre, bisogno sempre ricordare che creare un sito che risponda alle esigenze degli utenti corrisponde ad un migliore ranking di Google, perché lo scopo primario del motore di ricerca è quello di fornire alle persone ciò che cercano e nella forma più efficace.

 

Quindi, i Test A/B sono utili anche per posizionare meglio le pagine web in SERP e per attirare un pubblico più ampio ma in linea con gli obiettivi strategici.

 

 

Consigli di Google per eseguire Test A/B non penalizzanti

 

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In una pagina della sezione dedicata agli sviluppatori, Google spiega come ridurre al minimo l’impatto dei test A/B, in particolare suggerisce quattro best practice:

  • Non nascondere le pagine di prova
  • Usa rel="canonical”
  • Usa reindirizzamenti 302 , non reindirizzamenti 301
  • Eseguire l'esperimento solo per il tempo necessario


Queste indicazioni devono essere prese come regole se non si vuole rischiare di incorrere in penalizzazioni che andrebbero a rendere nulli tutti gli sforzi fatti per realizzare i test.

 

 

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Davide Rossi

Scritto da Davide Rossi

Sono cresciuto nel mondo dell'informazione, studiando e leggendo di storia, politica e psicologia, marketing, branding e molto molto altro. Dopo anni di lavoro da consulente strategico per la comunicazione digitale, oggi sono Direttore operativo di Inside. Vuoi conoscermi per una consulenza? Scorri in basso questa pagina e arriverai ai nostri contatti!

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